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cataratta |
intervento di IRIDECTOMIA LASER intervento di TRABECULOPLASTICA LASER
L’iride
E’ un diaframma colorato visibile direttamente nell’occhio che delimita al centro il forame pupillare. Alcune anomalie dell’iride causano problemi per quanto riguarda la pressione dell'occhio (ipertensione oculare, glaucoma).Il glaucoma ad angolo stretto detto anche acuto è un glaucoma riscontrato con più frequenza negli anziani o negli ipermetropi elevati, spesso di sesso femminile. In questo caso l'accesso dell'umore acqueo (liquido che circola nell'occhio) al sistema trabecolare di deflusso è ostacolato dal fatto che l'angolo formato tra iride e cornea ha un'ampiezza ridotta rispetto al normale. La particolarità del glaucoma ad angolo stretto è che in determinate condizioni (lettura protratta, emozioni imprecise, permanenza al buio, uso di farmaci locali o generali che dilatano la pupilla) può scatenare un attacco di glaucoma acuto, evento molto grave che può portare ad una notevole compromissione, non reversibile nella funzione visiva. L'attacco di glaucoma acuto è caratterizzato da un violento dolore in regione orbitaria, spesso associato a nausea e notevole abbassamento della vista. Il trattamento laser del glaucoma ha lo scopo di modificare il sistema oculare di deflusso per ottenere che l'umore acqueo esca dall'occhio e circoli all’interno piu' facilmente. La laser terapia è risolutiva, nella grande maggioranza dei casi. L’asportazione di un frammento dell’iride serve, attraverso la realizzazione di un’apertura, a evitare il sopraggiungere di un glaucoma acuto o alla sua recidiva.
L’intervento laser
L’intervento si effettua in ambulatorio. Il paziente è seduto davanti all’apparecchio laser. Il trattamento laser dell’iride può essere eseguito con o senza una lente a contatto posizionata sull’occhio. Un’anestesia oculare locale con collirio rende possibile l’applicazione di una lente a contatto sull’occhio utile per focalizzare i raggi laser. La realizzazione di un’apertura nell’iride (piccolo foro dell'iride) mediante laser viene fatta senza l’apertura del globo oculare. Nonostante l’anestesia si potrà avvertire un modesto dolore.
Trattamenti alternativi:
Esistono 3 metodi per risolvere il glaucoma ad angolo stretto: la terapia medica locale, non sempre risolutiva, la terapia parachirurgica con il laser, quasi sempre risolutiva e poco traumatica, l’intervento chirurgico, una tecnica più invasiva . A giudizio del suo oculista, la tecnica laser è quella più idonea al suo caso. Mancato interventoLa mancata effettuazione di questo intervento la espone alla possibilità di avere un attacco di glaucoma acuto che esitare con una grave riduzione della capacità visiva o la sua totale perdita.
Decorso postoperatorio
Dopo il trattamento laser, il paziente può tornare a casa dopo qualche minuto. Le cure locali postoperatorie consistono nell’istillazione di gocce o nella assunzione di compresse secondo la modalità e per un periodo di tempo che Le saranno spiegate dal suo oculista. Nella grande maggioranza dei casi, l’occhio operato è indolore. Nelle prime ore, l’occhio può apparire più o meno rosso e moderatamente dolente con un certo fastidio alla luce. Può presentarsi un’infiammazione per qualche giorno.Si può avere un lieve annebbiamento che si risolve in breve tempo.
Le complicanzeTrattandosi di un intervento para chirurgico, sono possibili complicanze intra e postoperatorie cioè che si verificano durante o dopo l’operazione.Le complicanze intraoperatorie si distinguono in gravi e meno gravi
Complicanze intraoperatorie gravi del trattamento laser dell’iride sono molto rare: · emorragia intraoculare (transitoria) · cataratta Quelle meno gravi sono: · emorragie lievi transitorie · un aumento della pressione dell’occhio
Complicanze postoperatorie gravi sono rarissime:
Complicanze meno gravi:
L’oculista è disposto a
rispondere a qualsiasi altro quesito che Lei vorrà porgli. ATTENZIONE!
Il Glaucoma
Può presentarsi in numerose forme cliniche ed è difficile fornire una
spiegazione precisa e completa; in generale, questa
malattia è caratterizzata da una progressiva alterazione del campo visivo,
dapprima nelle sue parti più periferiche poi anche nella parte centrale,
fino a portare nei casi più avanzati alla completa cecità. Tale
compromissione del campo visivo è dovuta ad un progressivo danno del nervo
ottico (il nervo che porta le immagini dall’occhio al cervello) che può
arrivare fino all’atrofia. L’atrofia del nervo ottico si realizza a causa
di una pressione endooculare (la pressione dei liquidi che riempiono
l’occhio) troppo alta in un tempo variabile che può essere di anni nel
glaucoma detto cronico o di poche ore nel glaucoma detto acuto. Alla base
quindi della terapia del glaucoma vi è il controllo della pressione
intraoculare. L’intervento chirurgico
Il trattamento laser ha come obiettivo di ridurre la pressione intra-oculare favorendo la fuoriuscita del liquido (umore acqueo) dall’occhio. Con la normalizzazione o l’abbassamento della pressione si realizzano i presupposti per l’arresto della progressione della malattia. Normalmente si utilizza un laser a diodi, ma anche altri laser sono utilizzabili. Non esistono differenze a proposito per il buon esito dell’intervento. L’intervento si effettua in ambulatorio, il paziente è seduto davanti all’apparecchio laser Anestesia: Un’anestesia oculare locale con collirio rende possibile l’applicazione di una lente a contatto sull’occhio utile per focalizzare il raggio laser. Procedura laser: si effettua generalmente in due sedute, a distanza di qualche giorno o settimane. Possono essere necessarie altre sedute. Trattamenti alternativiEsistono sostanzialmente 3 metodi per diminuire la pressione oculare: la terapia medica sia locale che generale, i trattamenti parachirurgici con laser e l’intervento chirurgico vero e proprio. Il suo oculista Le propone quello che stima il più adatto a conservare il più a lungo possibile la sua capacità visiva.Mancato interventoLa progressione del glaucoma, può portare alla cecità completa.
Decorso postoperatorio
Nelle prime ore l’occhio può apparire più o meno rosso e moderatamente dolente con un certo fastidio alla luce. La visione può non essere limpida; occorre attendere qualche giorno perché ritorni ai valori pre trattamento. Le cure locali postoperatorie consistono nell’istillazione di gocce o nell’assunzione di compresse, secondo le modalità e per il periodo di tempo che Le saranno spiegati dal suo oculista. L’efficacia del trattamento laser si giudica dopo qualche settimana. Nella maggioranza dei casi la pressione intra-oculare si riduce. Come per qualunque trattamento antiglaucomatoso, la durata dell’azione del laser è imprevedibile, questo impone un controllo oculistico regolare. Il proseguimento associato di un trattamento medico è, a volte, necessario. In caso di insuccesso si raccomanda un intervento chirurgico. Possono essere osservate un certo grado di infiammazione oculare, la percezione di corpi mobili ed una sensibilità accresciuta alla luce. Il trattamento non può in alcun modo pretendere di migliorare lo stato della sua capacità visiva.
Le complicanze
Possono essere intraoperatorie e postoperatorie, cioè che si verificano durante o dopo l’intervento laser. Complicanze intraoperatorie: sono molto rare e possono essere gravi e meno gravi. Quelle gravi sono rarissime:
Complicanze meno gravi :
Complicanze postoperatorie gravi :sono rarissime:
Complicanze meno gravi:
Altre informazioni
Un intervento ben eseguito può non essere da solo
sufficiente a controllare la tensione endoculare, in alcuni casi sarà
necessario continuare la terapia medica locale ipotonizzante; comunque,
si renderanno necessari, nel tempo, controlli clinici e strumentali.
Inoltre, anche quando con l’intervento si ottiene la
normalizzazione della tensione endoculare, non si può garantire in modo
assoluto l’arresto della progressione della malattia glaucomatosa; la
progressione per fortuna rara, è presente specialmente nei glaucomi
trascurati e nelle persone anziane: essa comporta una diminuzione
progressiva del campo visivo della vista; entrano in gioco anche fenomeni
di alterata circolazione del nervo ottico e dell’intero organismo.
L’oculista è disposto a
rispondere a qualsiasi altro quesito che Lei vorrà porgli. ATTENZIONE!
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