dott.

MARCO GABBRIELLI

specialista in

 

 CONVENZIONATA

 

cataratta


CHIRURGIA REFRATTIVA CON

LENTI INTRAOCULARI

AD APPOGGIO ANGOLARE

 

Le miopie elevate (superiori alle 10-12 diottrie) non possono essere corrette con il laser. Da alcuni anni si stanno utilizzando con successo delle lentine intraoculari che vengono impiantate chirurgicamente in modo definitivo davanti alla pupilla. L’intervento richiede una anestesia locale, l’effettuazione di un forellino nell’iride (iridectomia), l’impianto della lente ed un punto di sutura. Si tratta ovviamente di una tecnologia di avanguardia, che offre una possibilità di correggere quasi completamente difetti anche molto elevati.

Le complicazioni dell’intervento sono:

1) normalmente, il difetto di vista non viene eliminato completamente: il difetto rimanente (miopia, astigmatismo, ipermetropia) può essere corretto dopo 1-2 mesi con il laser o con occhiali (di solito piuttosto leggeri). 

2) la visione può richiedere alcune settimane per stabilizzarsi, a volte creando difficoltà da vicino o da lontano, a seconda dei vari difetti di vista e del periodo di adattamento alla nuova condizione. 

3) possono comparire aloni intorno alle sorgenti luminose (10% dei casi), che possono disturbare la guida notturna, e che sono risolvibili solo con l’asportazione della lente con un secondo intervento. 

4) la pupilla può leggermente deformarsi, diventando ovale anziché rotonda (5-10% dei casi), con possibile comparsa di aloni.  

5) una infiammazione oculare può seguire l’intervento, richiedendo terapia medica, che generalmente risolve il quadro.        

6) è possibile un lieve aumento transitorio della pressione oculare. Molto raramente, si può osservare un notevole aumento della pressione oculare, che può richiedere l’asportazione della lente con un secondo intervento.        

7) l’opacizzazione della cornea è un rischio teorico a lungo termine, che finora non è mai stato osservato con questo tipo di lenti (le quali vengono usate però solo da alcuni anni).

 

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